Luis Buñuel, La Via Lattea - di Gianfranco Massetti                                    Pagina [ 1 ]  [ 2 ]  [ 3 ]  [ 4 ]  [ 5 ]
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La Via Lattea, Luis Bu˝uel Luis Bu˝uel

E' scritto nel testo in sovrimpressione al termine de "La Via Lattea" di Luis Buñuel: "Tutto ciò che nel film riguarda la religione cattolica e le eresie cui essa ha dato luogo, in specie dal punto di vista dei dogmi è rigorosamente esatto. I testi e le citazioni sono tratti sia dalle scritture che da opere di teologia e di storia ecclesiastica, antiche e moderne."


All'inizio del film, Buñuel ci avverte che "in molte lingue occidentali la Via Lattea si chiama anche La strada di San Giacomo" e che "da questo fatto deriva il nome di Compostella, Campus Stella, il campo della stella" per la città di Santiago, in Spagna, collocata sulla traccia della celeste Via Lattea.

La Via Lattea
Luis Buñuel

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La Via Lattea, Luis Bu˝uel

Santiago di Compostella
Questa città, "dall'XI secolo dopo Cristo e durante tutto il medioevo fu meta - dice la voce fuori campo - di un importante pellegrinaggio. Allora, più di cinquecentomila pellegrini si mettevano ogni anno in viaggio, a piedi, verso Santiago. Venivano da ogni parte d'Europa. Si recavano in Spagna per rendere omaggio alla tomba dell'apostolo San Giacomo. Alla fine del XVI secolo, mentre le guerre di religione ostacolavano seriamente il pellegrinaggio, il vescovo di Santiago fece nascondere le spoglie dell'apostolo per proteggerle. I sacri resti furono scoperti per caso soltanto verso la fine del XIX secolo."

Ma la storia dei resti di San Giacomo non costituisce forse un pretesto per parlare di qualcos'altro? Il termine "Compostella" con cui viene designata la città di Santiago è anche il titolo di un'illustre opera alchemica del XIII secolo dovuta al francescano Bonaventura da Iseo. Si tratta di un manoscritto che nel titolo richiama il nome di uno strumento dell'Arte Reale: la teca in cui gli alchimisti ripongono le cose preziose. Del resto, non è senza significato la tradizione che colloca l'esordio dell'attività alchemica di Raimondo Lullo, Basilio Valentino e Nicola Flamel proprio a partire dal loro pellegrinaggio a Santiago, una città dove per secoli le diverse confessioni monoteiste hanno potuto dialogare liberamente attraverso il sincretismo della Sapienza Ermetica. A Buñuel, tutto ciò doveva essere ben presente, se non altro per aver frequentato in gioventù i circoli parigini della corrente artistica surrealista, che aveva tra le proprie bibbie anche i testi di Fulcanelli.

La Via Lattea, Jean e PierreLa Via Lattea narra la fantastica avventura di due pellegrini del XX secolo che viaggiano in direzione di Santiago, ma ritroso nel tempo attraverso i secoli e le varie manifestazioni eretiche alle quali hanno dato luogo i principali dogmi cristiani. All'inizio del loro viaggio, Jean e Pierre, così si chiamano i pellegrini, incontrano un eccentrico personaggio che li sollecita a raggiungere la loro meta, per generare con una meretrice due figli di prostituzione che dovranno rispettivamente chiamare: "Tu non sei il mio popolo" e "Non più misericordia". L'episodio, che rievoca il libro del profeta Osea a proposito dell'infedeltà di Israele nei confronti di Dio, sembra più che altro un pretesto.

Anche se la "Pietra" (Pierre) e la "prostituta" possono essere immagini riconducibili al simbolismo dell'Arte Spagirica, una interpretazione del film esclusivamente in chiave di allegoria alchemica sarebbe senza dubbio fuorviante. Per il momento, si può invece ipotizzare che Jean e Pierre siano soltanto gli apostoli Pietro e Giovanni.

Dopo averli apostrofati con le parole del profeta Osea, il personaggio incontrato dai due pellegrini si allontana, accompagnandosi ad un nano che libera in aria una bianca colomba. Possiamo anticipare che la colomba rimanda in tale contesto alla figura di Maria Maddalena, che nel vangelo di Luca viene presentata come una "peccatrice" e che la posteriore tradizione medievale ha sempre considerato una prostituta. Il termine Maddalena deriva, neanche a farlo apposta, dal toponimo della località di Magdala o Migdal, che rimanda dal punto di vista etimologico al nome della colomba.

Subito dopo lo strano incontro di Jean e Pierre si apre l'episodio in cui vediamo Gesù in procinto di radersi la barba. Sua madre sta accudendo un bambino e rivolge a Gesù queste precise parole: " Figlio mio, non ti radere. Stai molto meglio con la barba! " Questo elemento serve presumibilmente a configurare l'adesione di Gesù alla legge ebraica del deuteronomio, che obbliga gli uomini adulti a portare la barba. Ma la scena della Sacra Famiglia suggerisce inoltre l'idea eterodossa dell'esistenza dei fratelli di Gesù. Al bambino cui pulisce maternamente il viso, la Madonna dice: "Sei tutto sporco! Vai a giocare in strada coi tuoi fratelli. "

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