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Il gabinetto del dottor Caligari
 

Il gabinetto del dottor Caligari

Il gabinetto del dottor Caligari - fotogrammaGli autori della sceneggiatura de Il dottor Caligari, Karl Mayer e Hans Janowitz s’incontrarono a Berlino subito dopo la prima guerra mondiale. Janowitz era stato ufficiale di un reggimento di fanteria. Mayer nel pieno della guerra venne ricoverato in un reparto di psichiatria militare. Reduci entrambi dal fronte serbavano un profondo rancore nei confronti delle gerarchie militari che avevano mandato al massacro un’intera generazione di giovani. Mayer che era originario di Graz aveva alle spalle una vita a dir poco drammatica: il padre suicida per debiti di gioco, appena adolescente, tre fratelli piccoli da mantenere, lavori saltuari e da girovago per le contrade austriache. Tutto questo background avrebbe fatto di lui un giovane un po’ inquietante ed eccentrico, degno amico e collaboratore di Hans Janovitz, che aveva con l’eccentricità e l’inquietudine un’estrema dimestichezza, essendo nato e vissuto a Praga, una città “dove la realtà si confonde ai sogni, e i sogni divengono spaventose allucinazioni.” (S. Kracauer, Cinema tedesco – dal “Gabinetto del dottor Caligari” a Hitler, Milano 1977, pp. 60-61).

Ad Amburgo nel 1913, Janovitz aveva vissuto un’avventura ai limiti dell’incredibile. Il giovane praghese, mentre si aggirava lungo i padiglioni della fiera in cerca di una ragazza che lo aveva particolarmente colpito per la sua eleganza, fu attirato da una risata che proveniva dalle vicinanze del parco; nei pressi della boscaglia, Janovitz aveva scorto un uomo che si era mosso in direzione del luogo di provenienza della risata, l’ombra gli era passata accanto e ne aveva intravisto i lineamenti, ma subito si era persa nel fitto degli alberi. Il giorno seguente, i giornali avevano dato notizia dell’orribile delitto di una ragazza. L’omicidio sarebbe stato consumato nel parco, proprio dove Janovitz aveva udito la risata.
Recandosi a far visita al feretro, prima dei funerali, egli aveva rivisto l’uomo del parco e quest’ultimo lo aveva probabilmente riconosciuto. La vicenda narrata da Janovitz all’amico Mayer diventa così il canovaccio della storia attorno al quale ruota la sceneggiatura de Il gabinetto del dottor Caligari.

Il gabinetto del dottor Caligari - fotogrammaNel villaggio di Holstenwall, nel nord della Germania, si tiene annualmente una fiera commerciale, dove tra gli altri si esibiscono ogni sorta di fenomeni da baraccone. Alla fiera si reca anche un certo dottor Caligari, che al Segretario comunale chiede di poter esibire un giovane sonnambulo, suo assistito, in grado di operare dei fenomeni di premonizione medianica. Il Segretario tratta il medico con scarsa considerazione e disprezzo, ma gli rilascia il permesso per esibire al pubblico il sonnambulo. L’indomani, mentre la fiera apre i battenti, si rinviene intanto il cadavere del Segretario, che è stato ucciso durante la notte in circostanze misteriose. Alla fiera si recano anche due giovani amici, Alan e Francis, entrambi spasimanti della giovane figlia di un medico. I due partecipano entusiasti allo spettacolo di Caligari, che invita la folla a porre domande al sonnambulo in grado di prevedere il futuro. Alan che chiede di sapere quanto tempo gli rimanga da vivere rimane profondamente turbato dalla risposta del medium.
Questi infatti sostiene che il giovane non vedrà più l’alba.

Il mattino seguente Francis e Jane, la figlia del medico, vengono a conoscenza della morte di Alan, pugnalato come il Segretario comunale da un ignoto assassino che si è introdotto in casa durante la notte. Nutrendo dei sospetti nei confronti di Caligari e del suo medium, Francis riesce a convincere il padre di Jane a farsi fare dalla polizia un mandato d’ispezione per il sonnambulo. Tuttavia, quando Francis e il padre di Jane raggiungono il luogo dove Caligari e il suo medium trovano alloggio sono raggiunti da un dispaccio che li invita a recarsi al commissariato.
Al comando di polizia, i due assistono all’interrogatorio di un malvivente che si ritiene essere l’assassino di Alan e del Segretario.

 
 

Il gabinetto del dottor Caligari - fotogrammaL’uomo è stato sorpreso in flagranza di reato, mentre cercava di introdursi nella casa di una vecchia per ucciderla a coltellate. Le urla della donna hanno fatto intervenire i vicini che lo hanno così catturato. In relazione ai precedenti delitti, quest’ultimo si dichiara tuttavia innocente. Egli sostiene di aver cercato di eliminare la vecchia con le stesse modalità del duplice omicida semplicemente per far ricadere la colpa su di lui. Mentre le indagini giungono dunque ad un nulla di fatto, Francis continua durante la notte a tenere d’occhio il dottor Caligari e la sua creatura. Tutto questo invano, poiché il sonnambulo ha già lasciato la sua dimora e si è introdotto in casa di Jane per ucciderla. Le grida della ragazza svegliano tuttavia il sonnambulo dalla trance e mentre i parenti e la servitù accorrono in soccorso della ragazza, questi si allontana dalla casa portandola con sé svenuta, fino a quando non è costretto a cedere per la stanchezza.

 

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