Rainer Werner Fassbinder

Rainer Werner Fassbinder

Il Filmstudio in collaborazione con il Goethe-Institut Inter Nationes Rom
presenta

Omaggio a Rainer Werner Fassbinder

Rainer Werner Fassbinder (Bad Worishofen 1945 - Monaco di Baviera 1982), morto a soli 36 anni, è stato una delle personalità più geniali del cinema mondiale. Con la sua attività frenetica aveva forse tentato di fronteggiare e “dimenticare” l’orrore che provava per l’esistenza.

Spinto da un’incessante bisogno di ricerca e di sperimentazione, diede forma alle proprie inquietudini esistenziali ispirandosi ai modelli più diversi (al “Kammerspielfilm”, al “noir hollywoodiano”, alla “commedia politica”), realizzando un originale connubio tra il cinema classico, come, per esempio, quello di Douglas Sirk, e le esperienze di Straub e Godard.
All’indomani della morte del suo “buon amico” Rainer, Douglas Sirk scriveva:
“I film di Fassbinder sono rimasti controversi per molto tempo , e io spero che continuino ad esserlo anche in futuro. Perché solo ciò che sopravvive all’antagonismo ha il potere di durare nel tempo”
. Ancora oggi infatti, a 22 anni esatti (10 giugno 1982) dalla morte di Fassbinder, le parole di Sirk risultano più che mai profetiche.

Rainer Werner FassbinderRivedere 16 film, condensati in una retrospettiva che apre soltanto un piccolo spiraglio sull’altrettanto ricca attività televisiva e teatrale, è un’occasione unica per perdersi in quel teatro duro brutale e al tempo stesso ammaliante, dove sulla scena appare perenne il gioco senza scampo dei rapporti di potere. Ed è inoltre un’occasione per conoscere un autore di cui solamente pochi hanno visto più delle sei o sette pellicole distribuite nei normali circuiti. La visione di un maggior numero di film può far luce sui confini della poetica di questo grande cineasta.

Con le sue opere Fassbinder ha tracciatouna esemplare mappa dei sentimenti umani, crudele lucida e infinitamente dolorosa, che è ancora di grande attualità.

II filo rosso che lega i film è proprio questa chiara analisi dei rapporti tra gli uomini, inevitabilmente legati a una dialettica padrone/vittima. Anche quando entra in gioco la Storia, tutto rimane immutato. Le vittime sembrano soltanto aderire a un destino più tragico e cosmico, ma in realtà la condizione umana è segnata e assegnata a un destino di sofferenza che è già inscritto nel microcosmo dei fallimenti amorosi di ordinaria quotidianità. Il problema - dice Fassbinder in una intervista - è che c’è sempre una classe che vuole educarne un’altra, un uomo la sua donna, un uomo un altro uomo: sempre questo rapporto di educazione, questo rapporto servo-padrone....

Il programma comprende 16 titoli (tutti rigorosamente in pellicola) che coprono cronologicamente quasi l’intero percorso creativo del grande cineasta tedesco. Si va dal primo lungometraggio “L’amore è più freddo della morte” (Liebe ist kälter als der Tod) del 1969, un’opera ricca di riferimenti al primo Godard e a Straub, fino a “Veronika Voss” (Die Sehnsucht der Veronika Voss)del 1981. Nel programma è stato inserito anche il documentario “Non voglio solo che mi amiate” (Ich will nicht nur, daß Ihr mich liebt) dedicato a Fassbinder e realizzato da Hans G. Pflaum nel 1992, in occasione del decimo anniversario della morte del regista. Il documentario tocca principalmente due temi: quello biografico e quello puramente artistico.

Roma - FILMSTUDIO 2 - via degli Orti d’Alibert, 1/c(Trastevere)
9 - 30 giugno 2004 - info : 06.68192987

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